Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Luglio 2015
Lettere Voce tra le mani del Cardinale

 

 

Caro P. Tarcisio, insieme al priore della mia parrocchia, la chiesa dell’Immacolata di Sesto Fiorentino, è venuto in visita pastorale il Cardinale Giuseppe Betori di Firenze. Così, verso le ore dieci, ieri 4 Maggio, è entrato in casa mia.

 

Ovviamente a me non pareva vero che tutto questo fosse per me. Il Cardinale si è complimentato con me per avergli donato un libro di mie poesie. Mi ha cortesemente ringraziato anche per le copie che ogni mese faccio fare di una mia poesia pubblicata mensilmente su «Voce Serafica della Sardegna» in una intera pagina a colori che porto alla chiesa, come sempre, in una ventina di copie a colori e una trentina di copie in bianco e nero...

 

Mi hanno riempito l’anima di una grande gioia, il gesto e la parola, quando Egli accostandosi a me al momento di salutarmi, ha allungato una mano verso un rosario che io tengo, con altre cose in una sedia vicina al divano, dove sono seduto durante il giorno, e mi ha sussurrato le parole: «Ne dica uno anche per me...», benedicendomi al momento del congedo.

 

La visita del Cardinale, ieri mattina, mi ha lasciato col cuore e l’anima pieni di riconoscenza a Dio, che ha voluto far festa alla mia pena esistenziale, al mio diuturno silenzio.

 

Luigi Cabras

(Sesto Fiorentino)

 

Il Cardinale probabilmente non aveva mai visto prima né sentito parlare di Voce: ed è comprensibile, data la sua modestia nel panorama dell’editoria ecclesiale. Perciò ci fa doppiamente piacere che l’amico Luigi, nostro esimio collaboratore, gli abbia mostrato la «sua» pagina di Voce. Più ancora ci fa piacere che il Pastore sia andato a trovare lui, a casa sua, dove trascorre le sue giornate nel silenzio fecondo della preghiera e della poesia, senza dimenticare i compagni di viaggio, che nella sua poesia trovano nutrimento per l’anima. Quel rosario, promesso al Cardinale, allarghi le sue dimensioni fino ad abbracciare anche noi e tutta la famiglia di Voce.