Periodico mensile dei Padri Cappuccini e del Terz’Ordine Francescano della Provincia di Sardegna
 
 
Voce Serafica, Luglio 2015
Notizie Cagliari in festa attende la canonizzazione di fra Nicola
T.M.




 

Concelebrazione solenne in onore del Beato Nicola
Concelebrazione
solenne. Mons.
Antonello Mura

Cagliari. Ancora una volta Cagliari ha festeggiato il suo Fra Nicola, elevato agli onori degli altari il 3 ottobre 1999 da Papa Giovanni Paolo II col titolo di «Beato» e fra non molto – si spera – col titolo di «Santo» della chiesa universale. Questo riconoscimento ufficiale della sua santità certamente non era desiderato dall’umile frate «Cercatore», che mai osava alzare gli occhi da terra nell’attraversare le vie di Cagliari né perdersi in chiacchiere vane con la gente. Perciò è stato chiamato Frate Silenzio, perché faceva tacere la piazza per parlare con Dio. Non per questo la gente l’ha dimenticato. Al contrario, continua il tributo silenzioso di tanti devoti alla sua tomba nella chiesa che ne custodisce le spoglie. Questo fiume di devoti diventa più consistente a Giugno, nell’anniversario della sua morte. Il fenomeno si è ripetuto anche quest’anno.

L’8 Giugno infatti una folla considerevole, nonostante il giorno feriale, si è riversata nella chiesa che custodisce le spoglie mortali. Del giorno ricordiamo soprattutto la S. Messa delle ore 10.00 celebrata dall’arcivescovo della città, Mons. Arrigo Miglio, e quella della sera, alle 19.00, celebrata nel giardino conventuale da Mons. Antonello Mura, vescovo di Lanusei. Un forte temporale aveva fatto temere di non poter celebrare la messa all’aperto, ma poi un «miracolo» del Beato Nicola ha fatto sì che il sole ricomparisse in tutto il suo splendore. Un migliaio di persone ha così trovato il coraggio di esserci. Ed è stato tutto molto bello.

Il Vescovo e i concelebranti
Il Vescovo e i
concelebranti

Il giorno successivo, il 9 Giugno, ha avuto luogo un avvenimento non meno importante. Infatti in Cattedrale, a Cagliari, nel pomeriggio, si è chiusa ufficialmente l’inchiesta diocesana sul presunto miracolo attribuito all’intercessione del Beato Nicola.

Una folla di almeno cinquecento persone non ha voluto perdere l’occasione di essere presente all’evento. La scena non era nuova:  eventi analoghi c’erano già stati in occasione dei diversi passaggi del processo di beatificazione del medesimo Fra Nicola. Da allora sono passati già molti anni e per tanti dei presenti era cosa del tutto nuova. Tra la folla erano presenti numerosi confratelli cappuccini, tra i quali il Ministro Provinciale, P. Giovanni Atzori. Era presente in prima fila anche la persona che avrebbe beneficiato del presunto miracolo attribuito alla intercessione del Beato. Al completo era ovviamente il Tribunale Diocesano incaricato dell’inchiesta canonica e presieduto dall’Arcivescovo di Cagliari, Mons. Arrigo Miglio.

I componenti del tribunale
I componenti del
tribunale
 

Su un tavolo posto ai piedi del presbiterio era sistemato tutto il materiale dell’inchiesta. Il Giudice Delegato del Tribunale, Mons. Luca Venturelli, era accompagnato dai vari attori del Tribunale, tra i quali il Promotore di Giustizia, Mons. Giovanni Spiga, il Notaio Deputato Dott. Maria Paola Trincas, il Perito Medico Dott. Teresa Maria Dessì, lo Scrittore Daniela Cocco, ecc. Accanto ai membri del Tribunale erano presenti anche il Postulatore Generale dell’Ordine dei Cappuccini, P. Carlo Calloni, il Vice Postulatore Generale, P. Jean-Marcel Rossini, e il Vice postulatore della causa, P. Ignazio Melis.

All’inizio, il coro di Gesico e Barrali ha introdotto la cerimonia con un canto polifonico, quindi Mons. Luca Venturelli ha dato inizio alla deposizione dei singoli atti del tribunale. Gli atti sono stati tutti controfirmati dai vari attori del processo, sotto gli occhi vigili del notaio. Quindi P. Ignazio Melis, Vice Postulatore, ha letto un profilo del Beato. Infine l’Arcivescovo ha dato una lettura «teologica» dell’atto, sottolineando i tratti più rilevanti della santità del Beato, le sue virtù, l’attualità del suo messaggio e la diversità delle gerarchie nel regno dei Cieli rispetto alle gerarchie terrene, comprese quelle definite dalla Chiesa.

La firma del Vescovo
La firma del Vescovo

Al termine, il Coro ha eseguito il Cantico delle Creature, degna chiusura di un atto così importante, in attesa dell’atto conclusivo del processo, cioè la canonizzazione del Beato Nicola da Gesturi. Quanto tempo ci vorrà ancora? Nessuno può prevederlo. Certo a noi piacerebbe che si giungesse alla conclusione fra breve tempo. (T.M.)